Su di me
zb 35 Y - Femmina, madre. Comunicare il suo obiettivo, rompere le balle il suo stile di vita. Pesante. Per niente leggera. Ama l'uomo, lo difende dalla donna femminista e integralista. Ama la donna, la difende da ogni tipo di uso e abuso. Bianco, il suo Spazio. Comunicazione, Marketing, Moda, Arte, Musica, Vino (solo quello che beve), Libri (solo quelli che legge), Cene con qualche ..cappello a cilindro, con qualche eminenza .. rosa, con qualche saggio brizzolato. Fotografa dilettante. Pianista per passione.
"Il vantaggio di essere intelligente, è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile" (Woody Allen)
Cerca parole chiave
Seguendo
Post piaciuti
Una delle cose migliori di Tumblr è che le persone...
Szymborska, grazie (consiglio questo) Prospettiva (da “Due punti”)Si...
Inizia a sognare ora per anticipare il tempo, devi superare le avversità, devi crederci…con queste...
Seguimi
…E non parlo proprio sempre da sola.
Sono un po’ allergica ai convenevoli. Tollero poco i complimenti. Ironizzo su tutto (tranne su Silvio, perché lui è una cosa seria; il suo governo, o quella cosa lì insomma, no).
Volevo parlare di politica, oggi, come primo post di un ritorno al web dopo qualche settimana di “assenza” per motivi importanti, quei motivi per cui ti fermi un attimo e dici.. cazzo se non ci fossero ‘sti motivi qua, non avrebbe senso mangiare, truccarmi, uscire, andare il circo, giocare, bere vino, leggere Petacco o fare l’amore ah si, ovvio, anche lavorare.
Dalla rete nascono le sinergie. Porti avanti progetti. Ti fai un culo così.
Ascolti i grandi e prendi esempio dai piccoli. Trovi geniale la libertà di parola e a volte vorresti inibirla a qualcuno.
La vita è un mistero strano.
A 19 anni ho letto tutto il Nuovo Testamento .Le mie domande/tormento come dolori di Werther, non trovavano pace. Poi, durante le lezioni di Sociologia, in quegli stessi anni in cui mi muovevo per Dio e lo lottavo, mi resi conto che c’è sempre Qualcuno che dice Qualcosa e Qualcun altro che sempre ne dice il contrario. E allora, le mie domande/tormento le porto con me, do una passata di bianco quando vedo l’intonaco cascare, le rinfresco con un po’ d’acqua quando le vedo seccare, le copro dal gelo e cerco per quanto mi è possibile di proteggerle. Appena vedo una riposta la caccio come si fa con le mosche, con quell’arnese lì che dopo un po’ puzza (lavatelo porca miseria, si può lavare, lo giuro). Perché sono domande che non devono trovare risposta, non è come chiedere … ma la buonanima di Filippo Alberto Rapisarda come ha contribuito alla crescita del giovane palazzinaro milanese?
Si, lo so. Perché così tante minchiate scritte senza senso?
Perché in queste settimane di silenzio ma di presenza discreta, come corvo poggiato sulla spalla, ho visto gente, fatto cose, letto e scritto ma ho soprattutto ravvivato quelle domande che avevo lasciato perdere, per l’afflusso di tsunami informativo.
La rete che vivo per lavoro (rischiando la schizofrenia, gestendo la comunicazione per alcuni clienti, un giorno sono un vino, l’altro un brand di moda, l’altro un politico, l’altro un fotoreporter, insomma i soliti panni 2.0) ho provato a viverla come strumento d’appoggio in un momento difficile, vulnerabile, delicato.
Ha funzionato.
Mamma mi diceva sempre di stare attenta al “mostro”. Il “mostro” poi ho scoperto, sono IO. Siamo NOI. Ognuno di noi con l’immensa vastità d’animo che possiede ha il potere di scegliere. Da che parte stare, come stare. Questa cosa è meravigliosa.
Ed è stata Baloo (la mia piccola pianista pittrice) a cui devo gran parte della mia felicità a farla venire su, questa riflessione. E gli amici piccoli di Baloo e gli amici grandi di Baloo (che sono amici della mamma di Baloo). La mamma di Baloo è una donna dolce a tratti ma pignola e caparbia, amante delle belle cose, della buona musica, della buona politica, dell’uomo capace e determinato, della donna fiera ma non pesante e cuttigghiara, della gente carica di #lov.
C’è gente bella. C’è gente che sa lavorare e c’è gente che lavora solo con il nome. Fa niente. L’importante è che tutti ci siamo e se qualcuno dovesse perdersi ritroviamo il senso di responsabilità per recuperarlo, in fondo, non ci vuole niente a rimanere uniti, basta anche un tweet.
Il tutto, per un grazie a chi in queste settimane mi è stato vicino con il pensiero e con i fatti. Io e Baloo ringraziamo ..con un bacio, forse è poco.. ma è buono.
..E non parlo sempre da sola ;)

Commenta
Note